VERO O FALSO?

Se ci fosse una lista nera degli alimenti più soggetti a bufale e falsi miti, lo zucchero comparirebbe sicuramente tra i primi posti.
Etichettato come “chimico”, “sbiancato” o persino “velenoso”, le leggende sul web dilagano – complice una scarsa educazione nutrizionale, una diffusione parziale di notizie e una volontà ancor più scarsa di approfondire le tematiche che ci capitano sotto gli occhi.

Qui sotto trovate un assaggio delle leggende metropolitane più diffuse su quello che un tempo veniva definito “oro bianco”. Per saperne di più, visitate la sezione del sito dedicata ai falsi miti!

 

1. Il cervello si “nutre” di zucchero

VERO. Lo zucchero è essenziale per il funzionamento del cervello e del sistema nervoso: fornisce energia al corpo sotto forma di glucosio, che rappresenta l’unica forma di energia utilizzabile dai neuroni, le cellule celebrali. Ogni giorno, il nostro cervello ha bisogno di circa 130 grammi di glucosio per funzionare al meglio.
 

2. Lo zucchero provoca il diabete

FALSO. Il diabete è causato dall’inadeguata produzione dell’insulina, l’ormone che regola i livelli di glucosio nel sangue. Chi soffre di diabete non riesce a metabolizzare il glucosio, che rimane elevato nel sangue e più portare a molto problemi. Il rischio di sviluppare il diabete mellito, la forma più diffusa, è legato a condizioni di obesità: per questo i diabetici devono porre attenzione a mantenere una dieta bilanciata e a svolgere attività fisica regolare.
 

3. Lo zucchero causa l’obesità

FALSO. L’obesità non è causata dal consumo di zucchero di per sé, ma da uno squilibrio nel bilancio energetico, ossia il rapporto tra le calorie assunte e quelle consumate dall’organismo. Assumere in modo costante più calorie di quante ne consumiamo porta all’aumento di peso, ma questo vale per tutti gli alimenti, non solo per gli zuccheri. Ci sono poi altri fattori, quali la sedentarietà e la predisposizione genetica, che influenzano su questo fenomeno.
 

4. Lo zucchero aiuta a conservare gli alimenti

VERO. Lo zucchero è un conservante naturale: il saccarosio penetra nell’alimento e ne riduce la quantità di acqua, creando un ambiente sfavorevole alla crescita di microrganismi (batteri, muffe e lieviti). Questo permette di conservare più a lungo l’alimento, mantenendone la qualità e la sicurezza.
 

5. Lo zucchero provoca la carie

FALSO. Non è tanto lo zucchero a provocare le carie, quanto una mancata igiene orale –  in particolare dopo aver assunto cibi ricchi di carboidrati fermentabili come patate, cereali, pane, dolci e frutta –  in quanto permette il proliferare dei batteri cariogenici e aumenta così il rischio di carie.
 

6. Lo zucchero di canna è migliore di quello bianco

NO, NO E POI NO…  Lo zucchero bianco e quello di canna sono composti dalla stessa identica molecola, il saccarosio. La differenza è che mentre lo zucchero bianco contiene solo saccarosio, quello bruno contiene anche qualche residuo di melassa, che gli dà un aroma un po’ diverso.
 

7. Lo zucchero è un prodotto chimico

FALSO. Lo zucchero viene prodotto dalle piante attraverso il processo di fotosintesi. Più naturale di così! Esso è presente in quantità più o meno elevate in tutte le piante, ma è solo dalla barbabietola e dalla canna che è conveniente estrarlo.
 

8. Gli zuccheri aggiunti fanno male e sono “nascosti”

FALSO. A livello chimico non c’è alcuna distinzione tra gli zuccheri “naturali”, ossia naturalmente presenti negli alimenti, e quelli “aggiunti”: la molecola che li compone è sempre la stessa. In alcuni prodotti confezionati, vengono aggiunti degli zuccheri per conservarli meglio o esaltarne il sapore.  La loro presenza è per legge segnalata nelle etichette nutrizionali apposte sul prodotto.
 

9. Lo zucchero crea dipendenza

FALSO. Sebbene alcuni studi abbiano mostrato che i ratti sviluppino una a presunta “dipendenza da zucchero” se posti in condizione di privazione alimentare, non c’è alcuna prova che questi dati abbiano rilevanza per la specie umana. È da notare inoltre che i sintomi attribuiti alla “dipendenza” in questi animali non si vedono quando essi hanno accesso illimitato allo zucchero, suggerendo che il comportamento è, almeno in parte, dovuto a privazione alimentare piuttosto che alla natura del cibo stesso.
 

10. Tassare lo zucchero è utile per la salute

FALSO. Come dimostra l’esperienza danese, spesso tassare gli alimenti porta i consumatori a sostituire gli alimenti abituali con altri analoghi sul piano calorico ma di prezzo inferiore, più che a modificare il proprio comportamento alimentare “privandosi” del bene interessato.

Condividi questo articolo: