Economia e Lavoro

Il settore saccarifero in Italia

In Italia sono attivi nella trasformazione della barbabietola la Cooperativa COPROB SCA, e SADAM S.p.a. del Gruppo Industriale Maccaferri.
La produzione di zucchero in Italia ha una storia ultra secolare durante la quale il settore saccarifero ha attraversato numerose e diverse fasi, contando in passato alcune decine di impianti, con una profonda ristrutturazione indotta dalla riforma dell’Organizzazione Comune di Mercato (OCM) dello zucchero del 2006 ed una ultima riforma con la fine delle quote al 30.9.2017 che ha definito l’attuale assetto.
Attualmente sono dunque operativi a servizio di 40.000 ettari coltivati a bietole 3 stabilimenti saccariferi che producono zucchero bianco trasformando oltre 2,5 milioni di tonnellate di barbabietole con una produzione nazionale che si attesta oltre le 300.000 tonnellate. L’area della coltivazione delle bietole si estende nella zone più vocate della pianura padana nelle Regioni dell’Emilia Romagna, Veneto e Lombardia.

 

Consumi e destinazioni d’uso

In Italia, il 20% del consumo totale di zucchero (1 milione 600 mila tonnellate) è soddisfatto dalla produzione nazionale da barbabietola (oltre 300.000 t.), a cui si aggiunge la raffinazione di zucchero grezzo importato.
La restante parte è invece sostenuta da importazioni sia dalla UE che extra UE, provenienti per il 50% da Francia e Germania, con cui alcune società italiane hanno stretto partnership per soddisfare i consumi nazionali, e da importazioni di zucchero bianco da altri paesi UE – come l’Austria – ed extra UE (Mauritius, 10% del totale dei consumi).
Oltre il 75% dello zucchero prodotto è destinato all’industria della trasformazione per la produzione di cibi e bevande; la parte residua (25% circa), viene distribuita dalla Grande Distribuzione Organizzata (supermercati e negozi) e dal sistema HoReCa (Hotel, Ristoranti e Bar).

 

Fatturato e occupazione

Con un fatturato complessivo superiore a 500 milioni di euro, il settore saccarifero italiano impiega oltre 1.000 addetti diretti (senza contare il trasporto e l’indotto).
Le barbabietole da zucchero sono coltivate in circa 7.000 aziende agricole. E’ inoltre comunemente considerato che nel settore bieticolo-saccarifero ogni impiego diretto generi 5 impieghi indiretti (Fonte: CEFS). L’indotto generato da un zuccherificio in Italia sul territorio è pari a 100 milioni di euro all’anno (Fonte: European House Ambrosetti su dati COPROB/Italia Zuccheri).

 

Il contesto europeo

Nell’Unione europea 19 Stati membri producono zucchero da barbabietola in 109 zuccherifici che utilizzano le barbabietole di un numero di agricoltori che può raggiungere anche le 160.000 unità. In termini di occupazione (diretta e indiretta) il comparto bieticolo-saccarifero europeo fornisce oltre 180.000 posti di lavoro. Inoltre,. Con la riforma del 2006, nell’UE sono state chiuse più di 80 fabbriche.
Il mercato europeo è sostanzialmente equilibrato, con quote di produzione di zucchero da barbabietola assegnate a ciascun Paese ed impresa ed una parte importata destinata alle raffinerie di zucchero grezzo. Tuttavia, con la fine del sistema delle quote al 30.9.2017 e la completa libertà produttiva, introdotta dalla riforma della Politica agricola comune (PAC) del 2013, il mercato saccarifero comunitario vedrà un aumento della competizione ed un contesto maggiormente volatile soggetto alle oscillazioni delle quotazioni mondiali.