Gli zuccheri aggiunti fanno male e sono “nascosti”. Falso

FALSO E INSENSATO.

A livello chimico non c’è alcuna distinzione tra gli zuccheri “naturali”, ossia naturalmente presenti negli alimenti, e “aggiunti”. La molecola che li compone è sempre la stessa e la loro assunzione non ha effetti diversi per l’organismo.

I cosiddetti “zuccheri aggiunti” derivano infatti da fonti naturali: ad esempio il glucosio e il fruttosio vengono estratti da miele, frutta e alcune verdure, il lattosio dal latte e dai prodotti lattiero caseari, mentre il saccarosio dalla frutta, dalla canna da zucchero e dalla barbabietola da zucchero (1).

Nei prodotti confezionati, in cui a volte gli zuccheri sono aggiunti per scopi gustativi o conservativi, la loro presenza è sempre segnalata per ben due volte: nelle tabelle nutrizionali e nell’elenco degli ingredienti, che devono essere presenti per legge sulle confezioni del prodotto. Parlare di “zuccheri nascosti” è veramente impossibile!

FONTI:

  1. Hess J et al. (2012). The confusing world of dietary sugars: definitions, intakes, food sources and international dietary recommendations. Food Funct 3:477-86. In EUFIC (2013)
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